Protecting Children

Nel 2016 sono arrivati ​​100.264 minori stranieri in Grecia, Italia, Spagna e Bulgaria, di cui 33,806 (34%) erano minori non accompagnati (MSNA). In particolare, nel territorio italiano, sono arrivati ​​28.223 minori tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2016, di cui 25.846 (92%) non accompagnati o separati dai genitori, il doppio rispetto al numero di MSNA nel 2015 (12.360).

I minori stranieri, sia ragazze che ragazzi, sono esposti a rischi elevati e spesso subiscono estreme forme di violenza, sfruttamento, traffico, abusi fisici, psicologici e sessuali prima e/o dopo il loro arrivo in Europa. I risultati della ricerca dell'Agenzia Europea per i Diritti Fondamentali (FRA) nella valutazione dei sistemi di protezione dei minori nei paesi dell'Unione Europea maggiormente colpiti dagli attuali flussi migratori indicano le mancanze e le criticità legate al sistema di accoglienza e protezione dei MSNA: l'identificazione dei minori a rischio continua ad essere estremamente carente; le condizioni nelle  strutture di prima accoglienza non rispettano le necessità specifiche dei minori stranieri; un numero sempre maggiore di bambini sceglie di rimanere al di fuori di qualsiasi forma di protezione.

Alla luce di queste ragioni, nel 2017, l’OIM, in stretta collaborazione con l'UNHCR, l'UNICEF e Save the Children, ha messo a punto un'azione regionale e nazionale simultanea in tutti gli Stati Membri europei lungo la cosiddetto "via dei Balcani occidentali" (Grecia, Bulgaria, Croazia, Slovenia, Austria e Ungheria) e in Italia per affrontare le esigenze specifiche dei minori non accompagnati.

Il progetto, finanziato dalla Commissione Europea, mira a sostenere il personale deille strutture di prima e  seconda accoglienza dei MSNA in Sud Italia per definire e rispondere alle loro esigenze specifiche (principalmente legate al traffico di minori) e fornire consulenza ai minori nei centri di accoglienza. Al fine di garantire la protezione dei minori non accompagnati, lavorando in stretta collaborazione con le autorità italiane e con gli interlocutori nazionali e internazionali che lavorano direttamente per e con i bambini, il progetto si concentra su quattro principali settori di intervento:

 

1. Prevenzione della violenza nei confronti dei bambini e garanzia dei loro diritti lungo tutto il loro percorso migratorio - dal punto di ingresso, negli hotspot, in transito e nei centri di accoglienza;


2. Rafforzamento dei sistemi integrati nazionali di protezione dei minori;

                                             

3. Azioni di capacity-building per i professionisti nazionali, delle ONG nazionali e locali e degli altri attori che lavorano in prima linea, che sono in contatto con i minori in materia di asilo e migrazione;


4. Migliorare la raccolta dei dati e monitorare le procedure di accoglienza dei rifugiati e migranti nei paesi  interessati.

 

Le attività presso le strutture di accoglienza dei minori in Sicilia e in Calabria e con gli attori locali ed internazionali coinvolti sono svolte direttamente sul campo da un team di operatori esperti nella protezione dei minori.