Home / Aree di attività / Migrazione e Salute / La Prevenzione Sanitaria nella Popolazione Carceraria

La Prevenzione Sanitaria nella Popolazione Carceraria

La tutela della salute dei migranti detenuti negli istituti penitenziari italiani rappresenta uno degli aspetti più complessi dell’attività di prevenzione e cura della popolazione straniera presente nel nostro Paese, le cui ricadute impattano in maniera significativa sullo stato di salute sia della popolazione carceraria, sia delle comunità di appartenenza.

Sulla base dei dati del Ministero della Giustizia (aggiornati al 31/03/2017), negli istituti penitenziari italiani risultano attualmente presenti 19,165 detenuti di origine straniera (pari al 34% del totale). Le donne rappresentano il 5% della popolazione carceraria Per quanto riguarda le cittadinanze, i detenuti di origine marocchina sono in netta maggioranza nelle carceri italiane (18,2% sul totale della popolazione straniera in carcere), seguiti da rumeni (14,2%), albanesi (13,6%) e tunisini (10,6%).

Ai sensi di quanto previsto dal D.P.C.M. del 1° aprile 2008, sono di competenza del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) le funzioni sanitarie (di medicina generale e specialistica), i rapporti di lavoro, le risorse finanziarie, le attrezzature e i beni strumentali in materia di sanità penitenziaria. La norma marca un’importante innovazione nel sistema sanitario delle carceri, laddove alle Regioni e alle ASL sono state trasferite funzioni precedentemente incardinate presso il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria e il Dipartimento della giustizia minorile del Ministero della Giustizia. Il quadro normativo, pertanto, mette in capo al SSN la responsabilità di porre in essere tutte le misure utili a garantire la salute della popolazione carceraria e, fra questa, la componente particolarmente vulnerabile dei detenuti migranti.

Obiettivi

Il progetto ha lo scopo di identificare i bisogni di salute prioritari verso cui indirizzare interventi di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione con specifico riguardo alla registrazione e trattamento del dolore cronico.

Dopo aver fornito una descrizione delle patologie prevalenti nei detenuti per tipologia e caratteristiche sociodemografiche, il progetto si propone di identificare i maggiori fattori di rischio.

Inoltre, il progetto vuole impostare e condurre campagne di screening e educazione sanitaria rilevanti rispetto alle patologie prevenibili prevalenti identificate e favorire una migliore gestione sanitaria dei detenuti attraverso interventi formativi e di stewardship a favore di medici, psicologi, infermieri e altro personale sanitario in servizio nelle carceri.

In ultimo, il progetto promuove la salute sia tra i detenuti stranieri che tra quelli italiani.