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4 febbraio 2011

UN ANNO DI “MARE NOSTRUM”: LE ATTIVITÀ DELL’OIM NEI CENTRI PER RICHIEDENTI ASILO DI CROTONE, TRAPANI, CALTANISSETTA  

marenostrum.jpg4 febbraio 2011 - Ventotto corsi di Orientamento civico rivolti agli oltre 700 richiedenti asilo e rifugiati dei CARA di Trapani, Crotone e Caltanissetta, 600 colloqui individuali finalizzati alla compilazione di profili lavorativi, l’attivazione di un sistema di accompagnamento e orientamento ai servizi del territorio e di percorsi di Borse lavoro.
Questi alcuni risultati del Progetto Mare Nostrum.

Roma 4 febbraio 2011


COMUNICATO STAMPA OIM

UN ANNO DI “MARE NOSTRUM”: LE ATTIVITÀ DELL’OIM NEI CENTRI PER RICHIEDENTI ASILO DI CROTONE, TRAPANI, CALTANISSETTA

 

4 febbraio 2011- Ventotto corsi di Orientamento civico rivolti agli oltre 700 richiedenti asilo e rifugiati dei CARA di Trapani, Crotone e Caltanissetta, 600 colloqui individuali finalizzati alla compilazione di profili lavorativi, l’attivazione di un sistema di accompagnamento e orientamento ai servizi del territorio e di percorsi di Borse lavoro.
Questi alcuni risultati di Mare Nostrum - progetto finanziato dal Fondo Europeo Rifugiati/azione comunitarie 2009 e implementato da Ministero dell’Interno - Dipartimento Libertà civili e immigrazione, OIM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni), INMP (Istituto Nazionale promozione salute migranti e contrasto malattie della povertà) e Ministero della Giustizia e Affari Interni di Malta.
 
Attivato lo scorso anno, il progetto è nato con l’intenzione di fornire un supporto alle persone bisognose di protezione internazionale che arrivano sulle coste marittime italiane e maltesi attraverso la messa in atto di procedure e l’avvio di pratiche comuni in Italia e a Malta nel campo dell’informazione ed assistenza legale, l’orientamento professionale e culturale nonché il counselling e l’assistenza medica.
Nel corso di una di una riunione operativa svoltasi ieri presso il Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo (CARA) di Crotone, è stato tracciato un bilancio del primo anno di attività del progetto.
 
“La nostra soddisfazione per quanto realizzato in questo anno”, afferma José Angel Oropeza, Direttore dell’Ufficio Regionale per il mediterraneo dell’OIM, “nasce non solo dal dato quantitativo, ossia dal numero di richiedenti asilo e rifugiati che siamo riusciti ad aiutare all’interno dei CARA in cui abbiamo operato (Trapani, Crotone e Caltanissetta), ma anche dall’entusiasmo con cui i beneficiari del progetto hanno reagito alle attività che sono state proposte loro: in particolare alla compilazione dei profili lavorativi e ai corsi di orientamento civico su cultura, società e sistema normativo italiano. Inoltre è stata la prima volta che questo tipo di iniziative sono stata realizzate all’interno di strutture come i CARA.”
 
“Il fine di Mare Nostrum”, continua Oropeza, “è stato quello di fornire una risposta concreta alla necessità di quei migranti che hanno ottenuto la protezione internazionale ma che al contempo si sono trovati di fronte alla difficoltà di un inserimento effettivo. Si tratta di persone che spesso nel loro paese avevano una loro professionalità ed esperienza lavorativa nei settori più vari. Un’esperienza che, se “riscoperta” e adeguatamente indirizzata, può trovare un adeguato utilizzo anche in Italia.”
 

“Nel novero delle azioni realizzate”, afferma Nadan Petrovic, Responsabile del Progetto e presente ieri a Crotone, “è stata avviata un’attività sperimentale volta a realizzare una effettivo ‘job-matching’ tra le professionalità dei beneficiari e le richieste del mercato del lavoro locale e nazionale”.
 
“Inoltre, proprio ieri, al margine dell’evento”, conclude Petrovic, “abbiamo avviato colloqui con il Presidente di Unioncamere della Regione Calabria, il dott. Roberto Salerno, con il quale sono stati ipotizzati sbocchi professionali concreti per coloro che escono dai CARA: un discorso nel quale sarebbe interessante coinvolgere in futuro anche l’Unioncamere nazionale”.
 

Le attività di Mare Nostrum continueranno per altri sei mesi e saranno presentate in una conferenza finale.


Per ulteriori Informazioni :

Ufficio Stampa OIM: Flavio Di Giacomo  - Tel: +39 06 44 186 207, fdigiacomo@iom.int