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IL CORDOGLIO DELL'OIM PER LA TRAGEDIA DI LAMPEDUSA 

conferenza2609.jpg3 ottobre 2013 - L'OIM esprime dolore e cordoglio di fronte all'immensa tragedia del mare avvenuta oggi a Lampedusa.La tragedia odierna rappresenta uno dei più drammatici episodi mai verificatisi al largo delle coste italiane per numero di vittime. Si tratta di migranti che, nella speranza di trovare condizioni di vita migliori o di fuggire da guerre o persecuzioni, si affidano a trafficanti di uomini e, a bordo di imbarcazioni di fortuna, cercano di arrivare in Europa rischiando la vita.

 

IL CORDOGLIO DELL'OIM PER LA TRAGEDIA DI LAMPEDUSA

 
Per evitare nuove tragedie occorre intervenire nei paesi di origine e nel principale paese di transito: la Libia
 
 
3 ottobre 2013 – L'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) esprime dolore e cordoglio di fronte all'mmensa tragedia del mare avvenuta oggi a Lampedusa e che ha causato la morte di almeno 93 persone (250 i dispersi).

La tragedia odierna rappresenta uno dei piu' drammatici episodi mai verificatisi al largo delle coste italiane per numero di vittime. Si tratta di migranti che, nella speranza di trovare condizioni di vita migliori o di fuggire da guerre o persecuzioni, si affidano a trafficanti di uomini e, a bordo di imbarcazioni di fortuna, cercano di arrivare in Europa rischiando la vita.

"Negli ultimi 20 anni sono state circa 20.000 le persone che sono morte nel tentativo di raggiungere le coste italiane: si e' trattato soprattutto di migranti diretti verso Lampedusa", afferma Jose' Angel Oropeza, Direttore dell'Ufficio di Coordinamento per il Mediterraneo dell'OIM.

"Come ripetiamo ormai da anni la vera emergenza del Mediterraneo non dipende dal numero di persone che cercano di giungere in Italia, quanto dal numero di migranti che continuano a perdere la vita in mare. Non si tratta di un'emergenza in termini di numeri, ma di un'urgenza essenzialmente umanitaria", sottolinea Oropeza.

"Nonostante i continui interventi della Guardia Costiera che permettono il salvataggio di migliaia di vite e il lavoro dall'alto profilo umanitario svolto dalle forze della Capitaneria di Porto, occorre fare di piu' per evitare tragedie terribili come quella odierna. E' necessario intervenire sia nei paesi di origine sia nel principale paese di transito, la Libia, in modo da impedire che l'unica opzione per raggiungere l'Europa sia quella di rischiare la vita nel Canale di Sicilia a bordo di imbarcazioni fatiscenti", conclude il direttore OIM.
Per informazioni:

OIM: Tel: +39 06  44 186 235  iomromepress@iom.int