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- IL CORDOGLIO DELL'OIM PER LA MORTE DI UN MIGRANTE GAMBIANO

IL CORDOGLIO DELL’OIM PER LA MORTE DI UN MIGRANTE GAMBIANO PRESSO IL CENTRO DI ACCOGLIENZA UMBERTO I DI SIRACUSA

Staff dell'OIM al porto di Augusta presta assistenza a migranti appena sbarcati 16 aprile 2014 - L’OIM Roma esprime cordoglio per la morte di Ebrima Jaiteh, un migrante gambiano sbarcato venerdi scorso ad Augusta a bordo di un mercantile impegnato nell’operazione Mare Nostrum. Il decesso è avvenuto presso il Centro di Accoglienza di Siracusa Umberto I  lunedì 14 aprile. Il ragazzo era stato segnalato dal personale OIM alle autorità sanitarie presenti al porto di Augusta, ma non era stato ricoverato. 

 

IL CORDOGLIO DELL’OIM PER LA MORTE DI UN MIGRANTE GAMBIANO PRESSO IL CENTRO DI ACCOGLIENZA UMBERTO I DI SIRACUSA


   

16 aprile 2013 -  L’OIM Roma esprime cordoglio per la morte di Ebrima Jaiteh, un migrante gambiano sbarcato venerdi scorso ad Augusta a bordo di un mercantile impegnato nell’operazione Mare Nostrum. Il decesso è avvenuto presso il Centro di Accoglienza di Siracusa Umberto I lunedì mattina, 14 aprile.

Staff dell'OIM al porto di Augusta presta assistenza a migranti appena sbarcati “Si tratta di un episodio molto serio”, afferma Simona Moscarelli, coordinatore del progetto Praesidium per l’OIM Roma, “in quanto sin dal momento dello sbarco il ragazzo era apparso in precarie condizioni di salute: oltre a presentare piaghe sul corpo, era in stato confusionale e - come raccontavano i compagni di viaggio - nel corso degli ultimi giorni della traversata aveva quasi totalmente perso la vista. Subito segnalato dall’OIM* alle autorità presenti al porto, il ragazzo è stato visitato da operatori sanitari giunti sul posto con un’ambulanza, che però non hanno considerato seria la sua situazione.”

“Lo staff dell’OIM”, racconta Moscarelli, “ha, poco dopo, nuovamente segnalato con insistenza alle autorità le condizioni del migrante, che riusciva  a malapena a camminare, convinti che dopo la seconda segnalazione il ragazzo sarebbe stato ricoverato.”
 
Da quanto emerso in seguito, il migrante non solo non è stato mai ricoverato ma è stato trasferito presso il Centro di Accoglienza Umberto I insieme alle altre persone soccorse negli ultimi giorni. La mattina di lunedì 14 aprile Ebrima è stato colto da un malore ed è morto, nonostante i disperati tentativi di rianimazione.
 
“Certamente non sappiamo se questa morte poteva essere evitata, ma riteniamo che sia assolutamente necessario chiarire se il caso - più volte segnalato dagli operatori OIM - abbia ricevuto un’assistenza medica adeguatamente approfondita”, afferma ancora la funzionaria OIM. “La Procura di Siracusa sta già acquisendo informazioni sull’episodio, allo scopo di verificare l’esatto svolgimento degli avvenimenti.”
 
Nonostante il massiccio arrivo di migranti e richiedenti asilo sulle coste italiane – oltre 6.500 in pochi giorni – e le inevitabili difficoltà che normalmente si incontrano di fronte a un’operazione di soccorso così imponente, l’OIM riafferma come sia necessario garantire un'adeguata assistenza ai migranti soccorsi, con particolare attenzione ai casi vulnerabili, confidando anche nella collaborazione e nelle segnalazioni delle organizzazioni che lavorano insieme alle autorità presso i punti di sbarco.
 
L’OIM ribadisce allo stesso tempo come, proprio alla luce di questa situazione, sia fondamentale che l’operazione Mare Nostrum possa continuare, in quanto grazie ad essa sono ormai circa 19.000 i migranti ai quali dallo scorso ottobre è stata salvata la vita.
 

* L'OIM è presente a Lampedusa, in Sicilia, in Calabria e in Puglia nell'ambito di Praesidium, un progetto finanziato dal Ministero dell’Interno italiano e realizzato insieme a UNHCR, Save The Children e Croce Rossa italiana.
 

Per informazioni:

Flavio Di Giacomo (OIM Roma)  + 39  06 44 186 207 - email: fdigiacomo@iom.int