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IL PERSONALE DELLA MISSIONE DELL’OIM IN AFGHANISTAN TORNA AL LAVORO DOPO L’ATTACCO DI VENERDÌ SCORSO

iom.pngAfghanistan 27  maggio 2013 - Il personale dell’OIM in Afghanistan sta tornando al lavoro dopo il terribile attacco di venerdì al compound dell’OIM nella capitale Kabul, durante il quale sono stati uccisi tre Afgani e feriti tre funzionari stranieri, dei quali uno gravemente.

 

IL PERSONALE DELLA MISSIONE DELL’OIM IN AFGHANISTAN TORNA AL LAVORO DOPO L’ATTACCO DI VENERDÌ SCORSO

 

Afganistan 27 maggio 2013 - Il personale dell’OIM in Afghanistan sta tornando al lavoro dopo il terribile attacco di venerdì al compound dell’OIM nella capitale Kabul, durante il quale sono stati uccisi tre Afgani e feriti tre funzionari stranieri, dei quali uno gravemente.

Ieri, nel corso di una conferenza stampa, il Capo Missione dell’OIM in Afghanistan, Richard Danziger, ha elogiato la reazione delle forze di sicurezza afghane e la professionalità e il sangue freddo del suo staff subito dopo l’attacco

Danziger - che stava tornando a Kabul quando si è verificato l’attacco - ha detto ai media internazionali: “la polizia e le nostre guardie hanno resistito, continuando a combattere per due ore, finché sono riusciti a raggiungere il nostro staff e a portarlo fuori dal compound.”

Il suo vice, Enira Krdzalic, ha raccontato il calvario dei dieci stranieri che si sono rifugiati in una stanza blindata quando uomini armati sono entrati nel compound dopo una serie di esplosioni. “A nome mio e dei miei colleghi, vorrei mostrare sincero apprezzamento alla polizia afgana. Sono riusciti a farci uscire e ad aiutarci a soccorrere i colleghi rimasti gravemente feriti. Hanno combattuto per salvare le nostre vite, altrimenti il danno sarebbe stato molto più grave. I miei colleghi e io siamo ancora sotto shock. Stiamo cercando di riprenderci e queste prime ore sono cariche di turbamento.”

Gli aggressori hanno usato bombe suicide, granate e mitragliatrici durante l'attacco, che è durato più di sei ore e si è concluso quando tutti gli assalitori sono stati uccisi.

"La situazione nella stanza blindata era molto confusa", ha aggiunto Danziger. "C’era un collega gravemente ferito e in stato di shock che si cercava di tranquillizzare. C'era moltissimo fumo. Se fossero rimasti lì dentro più a lungo, è molto probabile che sarebbero rimasti soffocati."

La dipendente dell'OIM, che ha subito gravi ustioni a causa dell’esplosione di una granata, è stata immediatamente evacuata ed è in cura in Europa.
Il Direttore Generale dell'OIM, William Lacy Swing e il suo team sono stati in contatto costante con il personale della missione in Afghanistan fin dai primi momenti. Egli ha descritto l'attacco come "efferato" e ha aggiunto: "la nostra priorità è curare i feriti e garantire che il personale riceva il miglior supporto possibile."

L’OIM in Afghanistan sta aiutando la ripresa del paese devastato dalla guerra attraverso attività umanitarie a beneficio di ogni afgano. L'organizzazione impiega 22 funzionari internazionali di molte nazionalità e 146 dipendenti locali, che forniscono assistenza ai beneficiari in modo umano e dignitoso. Nel corso dei suoi 23 anni in Afghanistan, l'OIM ha fornito assistenza a centinaia di migliaia di sfollati Afgani.

L’OIM non è affiliata ad alcuna agenzia governativa o gruppo non governativo; svolge un lavoro di natura umanitaria, che include la risposta alle catastrofi naturali e ad altre emergenze attraverso attività di salvataggio di vite umane. Fondata nel 1951, l'OIM oggi implementa 2.500 progetti in più di 400 siti in tutto il mondo. Lavora per il beneficio di rifugiati, migranti e sfollati e anche per rafforzare la capacità dei governi di gestire la migrazione. I suoi 9.000 dipendenti appartengono a più di 100 nazionalità.