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L’OIM ROMA RAFFORZA LE ATTIVITÀ DI ASSISTENZA AI MIGRANTI CHE SBARCANO SULLE COSTE ITALIANE
lampedusa19june.jpg20 giugno 2013 - I team dell’OIM Roma sono costantemente attivi a Lampedusa, in Sicilia, in Calabria e in Puglia per fornire assistenza ai migranti che, in questi giorni, continuano a sbarcare sulle coste italiane. Gli arrivi di questi ultimi giorni hanno portato a circa 7200 il numero totale di persone sbarcate in Italia nel 2013. Tra le persone sbarcate molti casi di ipotermia, donne incinte e altri gruppi vulnerabili.

 

L’OIM ROMA RAFFORZA LE ATTIVITÀ DI ASSISTENZA AI MIGRANTI CHE SBARCANO SULLE COSTE ITALIANE

Tra le persone sbarcate molti casi di ipotermia, donne incinte e altri gruppi vulnerabili
 
 
20 giugno 2013 - I team dell’OIM Roma sono costantemente attivi a Lampedusa, in Sicilia, in Calabria e in Puglia per fornire assistenza ai migranti che, in questi giorni, continuano a sbarcare sulle coste italiane.

Il personale dell’OIM - insieme a quello dell’UNHCR, di Save the Children e della Croce Rossa italiana  - si occupa, nell’ambito del Progetto Praesidium finanziato dal Ministero dell’Interno, di monitorare il buon andamento delle procedure di accoglienza all’arrivo dei migranti, fornendo un servizio di counseling legale anche in momenti di grande difficoltà.

lampedusa19june.jpgGli arrivi di questi ultimi giorni hanno portato a circa 7200 il numero totale di persone sbarcate in Italia nel 2013, un numero che, pure essendo il doppio rispetto a quello registrato nello stesso periodo dello scorso anno, è allo stesso tempo in linea con quanto accaduto – in maniera variabile - in questi ultimi 6-7 anni, in cui abbiamo sempre registrato picchi con l’arrivo dell’estate, quando le condizioni del mare si fanno più tranquille.

Proprio con l’aumento degli arrivi l’OIM ha nuovamente stabilito qualche giorno fa un proprio team fisso a Lampedusa, dopo un periodo in cui i team delle quattro organizzazioni Praesidium avevano garantito una presenza tramite un avvicendamento dei propri operatori sull’isola.

“Ciò che ancora una volta addolora”, afferma José Angel Oropeza, Direttore dell’ufficio di Coordinamento OIM per il Mediterraneo, “è purtroppo la notiza della morte di migranti avvenuta qualche giorno fa, l’ennesimo drammatico episodio che vede come vittime persone che, nella speranza di trovare condizioni di vita migliori o di fuggire da guerre o persecuzioni,  si affidano a trafficanti di uomini e, a bordo di imbarcazioni di fortuna, cercano di arrivare in Italia rischiando la vita.”

“Dai racconti dei nostri colleghi a Lampedusa”, prosegue Oropeza, “si apprende che tra gli sbarchi degli ultimi giorni vi sono state anche situazioni drammatiche, con migranti arrivati in pessime condizioni fisiche – molti i casi di ipotermia -  e numerose donne che hanno effettuato la traversata in stato di gravidanza.  Due donne sono state trasferite in elicottero a Palermo, una perchè prossima al parto e l’altra perchè aveva presentato delle problematiche serie legate al proprio stato interessante.”

“Alla luce della situazione di sovraffollamento del CSPA di Lampedusa”, conclude Oropeza, “ci auguriamo che le operazioni di trasferimento di migranti verso le appropriate strutture di accoglienza in tutta Italia – ieri sono state trasferite oltre 500 persone ed è stato riaperto il Centro di accoglienza di Elmas in Sardegna – possano continuare a ritmi sempre più rapidi”.

Oltre a Lampedusa, l’OIM sta garantendo che i gruppi vulnerabili siano tutelati anche presso le altre regioni: due giorni fa a Siracusa è stato garantita protezione a tre migranti che hanno aiutato la Procura a individuare i trafficanti e  che hanno ricevuto un permesso di soggiorno ex art 18 del Testo Unico sull’immigrazione, che tutela le vittime di tratta e sfruttamento. I migranti saranno messi in sicurezza quanto prima e trasferiti in strutture protette affinchè possano testimoniare durante il procedimento. In poco più di due settimane sono stati in totale sette i casi di questo tipo che gli operatori OIM sono stati in grado di assistere.

Tra le nazionalità più rappresentate nel corso degli sbarchi del 2013 si registrano soprattutto cittadini somali ed eritrei, seguiti da egiziani e pakistani. I migranti giunti dalla Siria sono stati finora poco più di 600, per la maggior parte arrivati sulle coste della Calabria.
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Per informazioni:

OIM: Flavio Di Giacomo, Tel: +39 06  44 186 207,  fdigiacomo@iom.int