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OIM e UNHCR: naufragio al largo della Tunisia causa almeno 40 vittime

Ginevra/Tunisi 16 aprile – L'OIM e l’UNHCR, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, sono profondamente addolorate dalla notizia di un naufragio avvenuto ieri sera al largo delle coste di Sidi Mansour, nel sud-est della Tunisia. Finora sono stati recuperati i corpi di 41 persone, tra cui almeno un bambino.

Secondo quanto riferito dallo staff dell'UNHCR e dell'OIM presente sul posto, sono tre i sopravvissuti salvati dalla Guardia costiera nazionale tunisina. Le ricerche erano ancora in corso venerdì. Sulla base delle prime informazioni, tutti coloro che sono morti provenivano dall'Africa sub-sahariana.

Questa tragica perdita di vite umane sottolinea ancora una volta la necessità di potenziare ed espandere le operazioni di ricerca e soccorso guidate dallo Stato in tutto il Mediterraneo centrale, dove quest’anno, ad oggi, hanno perso la vita circa 290 persone. La solidarietà in tutta la regione e il sostegno alle autorità nazionali nei loro sforzi volti a prevenire la perdita di vite umane e a perseguire i trafficanti dovrebbero essere una priorità.

Prima dell'incidente di ieri, 39 rifugiati e migranti erano morti al largo delle coste vicino alla città tunisina di Sfax all'inizio di marzo. Finora quest'anno, le partenze marittime dalla Tunisia verso l'Europa sono più che triplicate rispetto allo stesso periodo del 2020.

L'OIM e l'UNHCR continuano a monitorare da vicino gli sviluppi. Inoltre, continuano a essere pronti a lavorare con le autorità nazionali per assistere e sostenere i sopravvissuti e i familiari delle vittime.

 

Per informazioni:

OIM:

Roma: Flavio Di Giacomo, fdigiacomo@iom.int +39 3470898996

Ginevra:Safa Msehli, smsehli@iom.int +41794035526

Tunisi: Riadh Kadhi, rkadhi@iom.int +216 28 787 805

UNHCR:

Tunisi: Ikram Houimli, houimli@unhcr.org, +216 58941076

Ginevra: Aikaterini Kitidi, kitidi@unhcr.org, +41 79 580 8334