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In aumento il numero di naufragi nel mar Mediterraneo. "Migranti costretti a partire nonostante il maltempo"

Sono oltre 365 i migranti morti nel mar Mediterraneo nel corso degli ultimi 3 giorni. Il pesantissimo bilancio di vittime è stato causato da un totale di quattro incidenti, che hanno provocato rispettivamente la morte di 135, 99, 6 e 103 migranti. A questi si aggiungono un totale di 28 persone cadute in mare nel corso di due altre traversate.

I salvataggi sono stati operati dalle navi Aquarius (SOS Mediterranée), Bourbon Argos (MSF), Iuventa e da un mercantile che ha trasferito i sopravvissuti a bordo della nave “Diciotti” della Guardia Costiera.

La dinamica degli incidenti è stata simile: i gommoni fatiscenti su cui viaggiavano i migranti hanno cominciato a imbarcare acqua a causa delle pessime condizioni del mare e sono lentamente o parzialmente affondati, causando l’annegamento di molte persone.

“Quello che stupisce è che, nonostante le avverse condizioni metereologiche, i trafficanti abbiano ugualmente costretto i migranti a imbarcarsi,” afferma Flavio Di Giacomo, Portavoce dell’Ufficio di Coordinamento per il Mediterraneo dell’OIM. “Dalle prime testimonianze raccolte pare che in effetti, come spesso capita, le persone siano state forzate a salire a bordo, nonostante fossero spaventate dal mare mosso. Partire con questo mare è estremamente pericoloso e riuscire a salvare tutte le imbarcazioni che viaggiano in queste condizioni può risultare notevolmente complicato.”

I migranti arrivati via mare nel corso del mese di novembre sono stati ad oggi 7.849.  Un numero comunque  inferiore rispetto al mese di ottobre, nel corso del quale erano stati registrati 27.383 arrivi. I migranti arrivati via mare dal primo gennaio al 17 novembre sono stati invece 167.276, il 16,49% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

“Di fatto", osserva Di Giacomo, "il numero di arrivi totali resta simile a quello degli ultimi due anni, ma questa stagione autunnale ha visto un aumento di partenze dalla Libia rispetto agli scorsi anni. Ciò dimostra una volta di più la crudeltà dei trafficanti, che fanno partire i migranti anche in condizioni proibitive, noncuranti del fatto che la traversata ha serie possibilità di trasformarsi in tragedia”.

Nel 2016 è stata registrata la cifra di 4.646 morti, oltre 1.000 in più dell’anno scorso nello stesso periodo (3.522). Nel solo mese di novembre sono stati 562 i migranti che hanno perso la vita in mare, cinque volte più del mese di novembre 2015.

L’OIM continua a essere presente presso i punti di sbarco nel sud Italia, dove fornisce informazioni legali ai migranti e individua tra loro l’eventuale presenza di persone vulnerabili bisognose di particolare assistenza (minori non accompagnati, vittime di tratta, migranti a rischio sfruttamento).

 

Per informazioni: Ufficio Stampa OIM tel. 06 - 44 186 207/221 iomromepress@iom.int