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Firmato a Palermo protocollo d'intesa sul contrasto al fenomeno della tratta di esseri umani

L’OIM – Organizzazione Internazionale per le Migrazioni - annuncia la sottoscrizione del Protocollo di Intesa “Interventi Coordinati nell’ambito del fenomeno della tratta di esseri umani” tra il Comune di Palermo, l’OIM, l’Associazione Casa dei giovani ed il CISS. L’iniziativa è stata presentata oggi presso il Palazzo delle Aquile, sede del Comune di Palermo, alla presenza del Sindaco Leoluca Orlando e del Direttore dell'Ufficio OIM di Coordinamento per il Mediterraneo, Federico Soda. Il Protocollo si pone come obiettivo principale il rafforzamento di un sistema multiagenzia tra i vari attori che, a vario titolo, lavorano nel contrasto alla tratta di esseri umani per favorire la tutela delle vittime, in particolar modo minori.

Tra i migranti in arrivo via mare negli ultimi anni, l’OIM ha difatti riscontrato un aumento delle vittime di tratta in particolare di nazionalità nigeriana: si rammenta, infatti, che nel 2017 e già in precedenza nel 2016, la prima nazionalità di migranti e richiedenti asilo giunti in Italia via mare è stata rappresentata dalla Nigeria, con un particolare incremento delle donne e dei minori non accompagnati (rispettivamente, 5.425 e 1.228 nel 2017 e 11.009 e 3.040 nel 2016, a fronte di circa 5.000 donne e 900 minori non accompagnati sbarcati nel 2015). Secondo indicatori sviluppati dai team anti-tratra dell’OIM, l'80 % di queste ragazze è probabile vittima di tratta per sfruttamento sessuale.

"Abbiamo accolto con piacere la disponibilità del comune di Palermo e delle altre organizzazioni che hanno sottoscritto il protocollo a impegnarsi su un tema cosi importante", commenta per l'OIM Federico Soda. "Il tema delle vittime di tratta, e più in  generale il tema del sostegno ai migranti  vulnerabili che arrivano via mare, può essere gestito e affrontato con più efficacia attraverso un lavoro di collaborazione e di partnership tra attori istituzionali e tra organizzazioni impegnate nel settore".
"Ciò è vero soprattutto in questo periodo",aggiunge Soda,  "in cui la migrazione è uno dei temi principali del dibattito politico. Occorre quindi lavorare insieme per assicurarsi che in questo particolare contesto i bisogni e i diritti dei migranti, che sono i soggetti più vulnerabili, siano sempre tenuti in adeguata considerazione."

“Per quanto riguarda il tema della tratta” conclude il direttore OIM, “sosteniamo sicuramente il rafforzamento di un approccio multiagenzia e multi livello che si muova su due binari: di contrasto e repressione delle organizzazioni criminali, da un lato, e prevenzione e protezione delle vittime dall’altro”.

 

Per informazioni: Flavio Di Giacomo, Portavoce - fdigiacomo@iom.int - 06 44 186 207/221