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FLASH MOB DELL’OIM ROMA E DEL COMITATO 3 OTTOBRE PER SOSTENERE IL DIRITTO ALLA CITTADINANZA PER I BAMBINI E RAGAZZI STRANIERI NATI IN ITALIA

untitled2.jpg5  giugno 2014 - Si è svolto lunedi 2 giugno, giorno della Festa della Repubblica Italiana, un Flash Mob per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema del riconoscimento della cittadinanza italiana per i bambini e i ragazzi che sono nati o vivono da anni in Italia. L’inziativa è stata organizzata dall’OIM Roma insieme Comitato 3 ottobre e ha avuto luogo a Piazza della Rotonda (Pantheon) a Roma.

 

FLASH MOB DELL’OIM ROMA E DEL COMITATO 3 OTTOBRE PER SOSTENERE IL
DIRITTO ALLA CITTADINANZA PER I BAMBINI E RAGAZZI STRANIERI NATI IN
ITALIA


 

5 giugno -  Si è svolto lunedi 2 giugno, giorno della Festa della Repubblica Italiana, un Flash Mob per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema del riconoscimento della cittadinanza italiana per i bambini e i ragazzi che sono nati o vivono da anni in Italia. L’inziativa è stata organizzata dall’OIM Roma insieme Comitato 3 ottobre e ha avuto luogo a Piazza della Rotonda (Pantheon) a Roma.

All’iniziativa – diffusa da numerosi organi di stampa e ripresa in diretta dalla RAI - hanno partecipato ragazzi e famiglie stranieri, ma anche giovani italiani. Particolarmente apprezzata la presenza dei bambini assistiti dall’Associazione Peter Pan.

untitled2.jpgI partecipanti, tutti vestiti con una maglietta bianca, si sono raggruppati sotto il Pantheon e hanno osservato un minuto di silenzio tenendo un foglio di carta bianca in mano, che voleva rappresentare un documento che ancora non c’è. Al termine del minuto hanno scandito lo slogan “Uguaglianza e Cittadinanza”.
 
“La data del 2 giugno”, hanno spiegato gli organizzatori, “è stata scelta per sottolineare il forte legame tra i ragazzi stranieri nati in Italia e i valori della Repubblica. Il messaggio che abbiamo voluto mandare è che non stiamo parlando dell’Italia che verrà, ma dell’Italia che c’è già. Non si tratta di operare un cambiamento nella società italiana: il cambiamento è già avvenuto, occorre però una legittimazione formale.”

“I ragazzi stranieri nati in Italia sono di fatto già cittadini italiani; vivono e studiano in quello che è anche il loro Paese. Si rendono conto di essere diversi solo quando gli si impedisce di partecipare a una competizione sportiva, o quando devono fare un viaggio all’estero con la scuola: quando, insomma, serve un passaporto. Si tratta degli adulti di domani, che con le loro risorse contribuiranno allo sviluppo e alla crescita dell’Italia e dell’Europa. Occorre realizzare le riforme necessarie e agire in fretta.”

“La Cittadinanza”, osserva José Angel Oropeza, Direttore dell’Ufficio di Coordinamento dell’OIM per il Mediterraneo,  “deve essere un tema su cui discutere in modo a-ideologico e informato, lontano da dibattiti mediatici troppo spesso privi di un’adeguata profondità di analisi. L’OIM intende lavorare per favorire un dibattito serio e stimolare i legislatori a prendere atto di una realtà emergente.”


Per informazioni:

Flavio Di Giacomo (OIM Roma)  + 39  06 44 186 207 - email: fdigiacomo@iom.int