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Giornata Internazionale della Donna - L’OIM rende omaggio alle donne e alle ragazze migranti e valorizza la diversità delle migrazioni

 

di William Lacy Swing - Direttore Generale dell'OIM

Le donne e le ragazze rappresentano una parte importante dei migranti in tutto il mondo; tutte nutrono desideri, propongono idee e riflettono diverse esperienze di migrazione.

L’OIM, l’Agenzia delle Nazioni Unite per le Migrazioni, è a fianco di ciascuna di esse durante la Giornata Internazionale della Donna 2018 e aderisce al tema ufficiale scelto dalle Nazioni Unite: "Time is Now: Rural and urban activists transforming women’s lives".

Siamo dunque vicini a tutte le donne e ragazze migranti nel fare fronte comune e nel sostenerle.

In questa giornata rendiamo omaggio a tutte coloro che si sono impegnate senza sosta per aprire la strada al riconoscimento dei diritti e all’emancipazione delle donne. Con grande forza e resilienza hanno portato alla luce le ingiustizie che loro stesse e altre hanno dovuto subire semplicemente a causa del loro sesso.

Le donne migranti danno spesso un contributo essenziale al sostentamento e alla ricostruzione delle proprie famiglie e delle comunità. Oggi sappiamo che inviano a casa più reddito guadagnato all'estero rispetto agli uomini. E sappiamo anche che spesso hanno più responsabilità domestiche e familiari degli uomini, indipendentemente da dove si trovino.

Ci sono più donne che mai nella forza lavoro - il che significa che è più probabile che cerchino opportunità all'estero e che contribuiscano al benessere del proprio paese emancipandosi e donando alle proprie comunità di origine i mezzi per sostenersi. Nelle situazioni di crisi, le donne sono spesso tra le prime a rispondere. Tuttavia, le singole voci di donne e ragazze non vengono generalmente ascoltate.

Dobbiamo sempre tenere a mente che l'essere donna ha vantaggi e svantaggi specifici.  Il genere infatti modella ogni fase dell'esperienza migratoria, a partire dalle motivazioni che spingono le donne a migrare, a continuare il viaggio fino alla destinazione finale e, per alcune, anche al ritorno a casa. Per esempio, molte donne emigrano per l’indipendenza finanziaria e l’emancipazione o per sfuggire alla povertà, ampliare le proprie conoscenze o raggiungere i propri cari. Purtroppo molte di loro devono affrontare difficoltà legate alla mancanza di informazioni o all’impossibilità di accedervi.

Più volte ci è stato riferito che molte donne sono vittime di violenza sessuale, molestie e sfruttamento da parte di estranei, impiegati pubblici, altri migranti e persino membri della famiglia. L'IOM condanna tutte le forme di violenza e discriminazione contro donne e ragazze e ne chiede la l’eliminazione.

L’emancipazione delle donne è sinonimo di legittimazione e libertà nel poter contribuire alla comunità e alla società in generale. Giorno dopo giorno, l’OIM lavora a fianco dei migranti per prevenire e combattere tutte le forme di violenza e discriminazione contro donne e ragazze, e per affrontare i numerosi e diversi fattori strutturali che alimentano questi comportamenti.

L’OIM, l’organizzazione che sono orgoglioso di guidare, è impegnata nel riconoscere la diversità tra le donne migranti e l'importanza di ascoltare il loro punto di vista. Lavoriamo per la loro emancipazione e ci impegniamo a diffondere la loro voce per sviluppare politiche, procedure e programmi che siano maggiormente in grado di proteggerle e assisterle.

L’OIM sta lavorando nei 169 Stati Membri e in molti altri luoghi in tutto il mondo con centinaia di donne di talento, molte delle quali lottano instancabilmente per promuovere i diritti e l'emancipazione delle donne e per far sì che l'uguaglianza di genere diventa realtà.

Permettetemi di presentarne qui due:

Lina è un avvocato. E’ scappata dalla Repubblica Araba Siriana e lavora oggi in Turchia in un centro sociale gestito da un partner dell’OIM, il Syrian Social Gathering (SSG). Lina combatte l'ingiustizia offrendo consulenza legale alle donne svantaggiate e facendosi portatrice della loro voce quando le rappresenta. “Ho sempre avuto un profondo bisogno di aiutare coloro che non conoscono i propri diritti. Ho visto troppe donne in situazioni in cui pensavano di non avere diritto ad alcun ricorso legale.”

Thant è un medico. Lavora per l’OIM in Myanmar per migliorare la salute materna e infantile attraverso azioni di sensibilizzazione sul tema medico-sanitario e per rafforzare la figura delle ostetriche nelle comunità rurali. “Se tutti gli esseri umani potessero godere di uguali diritti, il mio paese potrebbe contare su un maggiore sviluppo”. Thant è attivamente impegnata nel potenziare il ruolo delle donne fornendo loro assistenza sanitaria. Le sua competenze, come quella di molti altri, consentono di valutare le varie conseguenze per donne e uomini delle politiche e misure sanitarie programmate. Introdotte nella legislazione, nei programmi, nelle procedure e negli obiettivi del governo, tali misure hanno spesso un impatto positivo su donne e ragazze.

In occasione della Giornata internazionale della Donna, l’OIM è al fianco di tutte le donne e rende un tributo speciale a coloro che lottano per garantire i diritti delle donne e delle ragazze di tutte le età. L’Organizzazione continuerà a farsi portatrice delle molteplici voci delle donne migranti, a valorizzare la diversità delle migrazioni, a cercare di soddisfare le esigenze di ogni migrante e a promuovere le pari opportunità a beneficio di tutte e tutti.