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- GLI ARRIVI VIA MARE DEL 2014 SONO COMPOSTI PER QUASI LA META' DA SIRIANI ED ERITREI

GLI ARRIVI VIA MARE DEL 2014 SONO COMPOSTI PER QUASI LA METÀ DA SIRIANI ED ERITREI


lampedusa19june.jpg10  ottobre 2014 - Il flusso di migranti e richiedenti asilo arrivati in Italia via mare quest’anno è caratterizzato da una consistente presenza di Siriani (32,681) e di Eritrei (32,537). Il dato, aggiornato al 30 settembre e fornito dal Governo italiano, mostra come nell’ultimo mese i Siriani giunti via mare siano stati circa 9.000.

 

  GLI ARRIVI VIA MARE DEL 2014 SONO COMPOSTI PER QUASI LA METÀ DA SIRIANI ED ERITREI

 

10 ottobre - Il flusso di migranti e richiedenti asilo arrivati in Italia via mare quest’anno è caratterizzato da una consistente presenza di siriani (32,681) e di Eritrei (32,537). Il dato, aggiornato al 30 settembre e fornito dal Governo italiano, mostra come nell’ultimo mese i siriani giunti via mare siano stati circa 9.000.

lampedusa19june.jpg“A settembre sono arrivati più siriani che eritrei”, afferma il Portavoce OIM per l’Italia, Flavio Di Giacomo. “Si tratta di due gruppi in fuga, il primo dalla guerra, il secondo da un regime e da persecuzioni, e insieme rappresentano quasi il 50 per cento del totale del numero di migranti e richiedenti asilo arrivati in Italia quest’anno.”

Nel corso degli ultimi mesi è stato inoltre registrato un aumento nell’arrivo di Palestinesi, circa 2.200 arrivati fino ad agosto e 2.000 solo nel mese di  settembre, per un totale di 4.223 in tutto l’anno.

“Molti palestinesi vivevano in Siria e altri in Egitto”, afferma Di Giacomo. “E numerosi  sono anche coloro che provengono direttamente da Gaza, anche se è ancora difficile determinarne l’esatto numero”.

Secondo i dati raccolti dal Governo Italiano, in totale sono stati 138,796 i migranti e richiedenti asilo arrivati via mare nei primi 9 mesi dell’anno. Dopo Siria ed Eritrea, le altre 5 nazionalità più rappresentate sono: Mali (8.532), Nigeria (6.591), Gambia (6.179), Palestina (4.223), Somalia (4.113).

L’arrivo di migliaia di migranti dimostra che la tragedia dello scorso 10 settembre, quando 500 persone persero la vita al largo di Malta, non ha avuto effetti deterrenti sulle partenze. Quel giorno un barcone di trafficanti speronò volontariamente il natante su cui si trovavano centinaia di migranti – soprattutto siriani, palestinesi ed egiziani – causandone l’affondamento. Solo 11 persone sopravvissero.
Informazioni provenienti da Egitto e Gaza e raccolte dall’OIM indicano che intere famiglie viaggiavano a bordo del barcone. Tra queste, una famiglia composta da circa 30 membri. Le autorità italiane, greche e maltesi stanno investigando sull’accaduto con l’assistenza dell’Interpol.

Per ulteriori informazioni:

OIM Roma:  
Flavio di Giacomo, Tel: +39 06 44 186 207, Email: fdigiacomo@iom.int