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- PARTE IL PROGETTO PRUMA

 

PARTE “PRUMA”, PROGETTO CHE PROMUOVE IL DIRITTO AL RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE PER I MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI

 

7  febbraio 2014 -  E' stato avviato a gennaio "PRUMA", progetto finanziato dal Fondo Europeo Rifugiati e gestito dal'OIM Roma. Scopo dell'iniziativa è facilitare il ricongiungimento familiare dei minori stranieri non accompagnati che giungono in Europa per richiedere protezione internazionale e che hanno parenti in uno degli stati membri dell’Unione Europea, evitando che continuino il viaggio da soli, con il rischio di diventare nuovamente vittime di tratta, sfruttamento e marginalità.

 
PARTE “PRUMA”, PROGETTO FINANZIATO DALL’UNIONE EUROPEA E GESTITO DALL’OIM ROMA CHE PROMUOVE IL DIRITTO AL RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE PER I MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI

   L’iniziativa è dedicata a minori non accompagnati che chiedono protezione internazionale in Europa

 

7 febbraio 2014 - Facilitare il ricongiungimento familiare dei minori stranieri non accompagnati che giungono in Europa per richiedere protezione internazionale e che hanno parenti in uno degli stati membri dell’Unione Europea, evitando che continuino il viaggio da soli, con il rischio di diventare nuovamente vittime di tratta, sfruttamento e marginalità.

E’ questo l’obiettivo di “PRUMA”, progetto finanziato dal Fondo Europeo Rifugiati e avviato a gennaio dall’OIM Roma in collaborazione con gli uffici OIM di Parigi, Berlino, Atene, Malta e Londra. La rete dei partners comprende la Direzione Libertà Civili e Immigrazione del Ministero dell’interno Italiano, la Onlus Save the Children, Civico Zero Onlus, l’Ong greca Praksis, il British Refugee Council, l’ong tedesca Bund.-UMF, l’ufficio UNHCR di Bruxelles, il Ministero greco per l’ordine pubblico e la protezione dei cittadini e la Polizia di Malta.

“Nel 2011 sono state oltre 12 mila le domande di asilo di minori stranieri non accompagnati presentate nei 27 paesi dell’Unione Europea”, spiega il direttore dell’Ufficio di Coordinamento OIM per il Mediterraneo, José Angel Oropeza. “Sono minori che provengono da paesi come Afghanistan, Siria, Iraq, Eritrea e Somalia e che vogliono raggiungere i loro parenti in un paese dell'UE. Secondo il Regolamento Dublino III (Reg. EU N°604/2013) potrebbero richiedere il ricongiungimento familiare con i parenti entro il quarto grado che si trovano in maniera regolare in altri Stati dell’Unione, ma purtroppo in pochissimi sanno di questa possibilità e molti cercano di raggiungere i propri cari da soli, correndo il rischio di diventare vittime di sfruttamento o tratta. “PRUMA” intende contribuire al rafforzamento del diritto all'unità familiare promuovendo la tempestiva applicazione di questa procedura prevista dal Regolamento Dublino.”

“A tal fine”, prosegue il Direttore OIM, “verranno create procedure comuni volte a migliorare la cooperazione fra le Unità Dublino nazionali e le altre autorità competenti. Intendiamo contribuire a chiarire e ad accelerare le diverse tappe del processo di ricongiungimento: dall'identificazione del minore fino al suo trasferimento presso lo Stato membro in cui risiedono i suoi parenti, tenendo sempre  presente il superiore interesse del minore e le garanzie giuridiche che lo determinano.”

Le procedure standard saranno elaborate da un comitato di esperti del settore e verranno proposte alle autorità competenti in Italia, Malta, Grecia, Francia, Regno Unito e Germania.

“Il progetto”, conclude Oropeza, “prevede il coinvolgimento di due strutture di accoglienza per minori non accompagnati in Grecia e in Italia. Saranno inoltre avviate attività di consulenza legale e verrà fornita assistenza al ricongiungimento familiare a minori non accompagnati particolarmente vulnerabili.”

“PRUMA” avrà la durata di 12 mesi e si concluderà a dicembre 2014 con un workshop internazionale, nel corso del quale verranno presentate alla Commissione dell’Unione Europea le linee guida condivise dagli Stati membri coinvolti. 

Per informazioni:

Flavio Di Giacomo (OIM Roma)  + 39  06 44186207      fdigiacomo@iom.int