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L'OIM condanna le violenze avvenute nel centro di detenzione libico di Trig Al Sikka

Ginevra 5 marzo - L'OIM condanna le violenze avvenute nel centro di detenzione libico di Trig Al Sikka, dove alcuni migranti sarebbero stati "puniti" per aver tentato la fuga dal centro stesso, e richiede di poter incontrare quanto prima le persone vittime dell'episodio. "Non importa quali siano le cause che hanno portato a questo specifico incidente, ma l'utilizzo della violenza nei confronti dei migranti non può essere mai giustificata", ha affermato Mohammed Abikder, Direttore del Dipartimento per le Operazioni e le Emergenze dell'OIM.

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Urgente garantire lo sbarco in un porto sicuro ai 47 migranti e rifugiati da 7 giorni a bordo della “SeaWatch3”

Roma 26 gennaio - L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), l’Alto Commissariato della Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e l’UNICEF esprimono grave preoccupazione per la situazione dei 47 migranti e rifugiati soccorsi lo scorso sabato dalla nave “SeaWatch3”, ai quali non è stato ancora garantito un porto di approdo sicuro. E' necessario che, fino a quando la Libia non sarà considerata un porto sicuro, tutti gli Stati europei dimostrino finalmente senso di responsabilità e di solidarietà per i migranti e rifugiati che rischiano di morire in mare e che quindi l’attuale approccio “nave per nave” venga superato e sia sostituito da un meccanismo di sbarco sicuro e ordinato nel Mediterraneo Centrale.

Mediterraneo: 170 dispersi in mare in sole 48 ore

19 gennaio - Tre sopravvissuti di un naufragio, soccorsi e portati a Lampedusa dalla Marina italiana, hanno fornito allo staff OIM dettagli sul reale numero dei dispersi e su chi era a bordo. Erano partiti in 120 da Garabuli, Libia. Il giorno prima un altro naufragio era avvenuto nelle acque tra Spagna e Marocco: 53 i dispersi. Leggi qui

Sbarcati a Malta i migranti della Sea Watch 3 e della Sea Eye. Gesto di concreta solidarietà europea, ma ora necessarie soluzioni più rapide e affidabili

Floriana/Roma/Bruxelles 10 gennaio 2019 - L’OIM esprime apprezzamento per la decisione presa da Malta di garantire un porto di sbarco sicuro ai 49 migranti soccorsi dalle navi Sea Watch 3 e Sea Eye e per la volontà di collaborazione di quegli Stati Membri dell’UE che hanno accettato di accogliere i migranti sul proprio territorio dando vita a un concreto esempio di solidarietà europea.

Urgente trovare porto di approdo sicuro per i 49 migranti bloccati da giorni nel Mediterraneo

Roma 2 gennaio 2019 - L'OIM esprime preoccupazione per la situazione dei 49 migranti soccorsi da giorni nel Mediterraneo e ai quali non è stato ancora garantito un porto di approdo sicuro. Nello specifico, 32 persone sono da oltre 10 giorni (dal 22 dicembre) a bordo della nave della “Sea Watch 3”, mentre 17 persone si trovano a bordo della nave dell'ong "Sea Eye", che li ha soccorsi in mare lo scorso 29 dicembre. E’ urgente e necessario che gli Stati europei dimostrino senso di responsabilità e di solidarietà per i migranti e rifugiati e offrano quanto prima un porto di approdo sicuro alle 49 persone in questione.

GIORNATA INTERNAZIONALE DEL MIGRANTE 2018

La migrazione è il grande tema della nostra era. “With Dignity” (Con dignità) è lo slogan che l’OIM ha scelto per la Giornata Internazionale del Migrante, che ricorre oggi martedì 18 dicembre. (Editoriale di António Vitorino, Direttore Generale dell’OIM)

18 dicembre - Il Global Migration Film Festival a Roma

In occasione della 18 dicembre Giornata Internazionale del Migrante, l’OIM presenta a Roma il GLOBAL MIGRATION FILM FESTIVAL – un’iniziativa lanciata nel 2016 che quest'anno vede coinvolti più di 100 paesi in tutto il mondo. Quest'anno il tema scelto per il Festival è quello dell’INCONTRO, e sarà raccontato tramite la proiezione del cortometraggio “La buona novella” di Sebastiano Luca Insinga e del film “L’Ospite Inatteso” di Tom McCarthy con Richard Jenkins e Haaz Sleiman. 

 

Si è conclusa a Ginevra il 109ma sessione del Consiglio dell'OIM

Ginevra 30 novembre 2018  - Il Direttore Generale dell'OIM, António Vitorino, ha chiuso oggi la 109ma sessione del Consiglio dell'OIM, l'agenzia delle Nazioni Unite per le Migrazioni. Vitorino ha dato il benvenuto al 173mo Stato Membro dell'organizzazione, l'Uzbekistan, e ha parlato dei principali impegni che dovranno essere affrontati nel prossimo futuro: dall'adozione del "Global Compact for Migration" alle sfide poste da alcune situazioni particolarmente preoccupanti, quali ad esempio le condizioni dei tanti migranti ancora tenuti in detenzione in Libia, l'emergenza dei Rohingya, le crisi ancora attuali in Venezuela e in Yemen. Leggi qui

OIM e UNHCR esortano i leader europei ad adottare misure in grado di porre un termine alle morti di migranti nel Mediterraneo

Bruxelles 17 ottobre - In vista dell’incontro di questa settimana dei Capi di stato e di governo dell’Unione Europea, l’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, e l’OIM, l’Agenzia delle Nazioni Unite per le Migrazioni, lanciano un appello congiunto ai leader europei affinché adottino misure urgenti per far fronte alla situazione delle morti nel Mar Mediterraneo, che quest’anno hanno raggiunto un tasso record.

Continuano con il Progetto AVRIT le attività di Ritorno Volontario e Assistito rivolte ai migranti presenti in Italia

Roma 10 ottobre - Ritornare nel proprio paese di origine per avviare un percorso di integrazione realizzato in condizioni di dignità e sicurezza. E’ questo il fine del progetto AVRIT (Ritorni Volontari Assistiti e Reintegrazione dall’Italia), realizzato per tutto il  2018 dal Ministero dell’Interno, Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, e implementato dall’OIM.

Il progetto è finanziato dalla Commissione Europea tramite le risorse del Fondo Asilo Migrazioni e Integrazione (FAMI) Emergenza – fondo attivato appositamente per far fronte all’aumento delle richieste di ritorno volontario da parte dei migranti irregolarmente presenti sul territorio italiano e con scarse possibilità di regolarizzazione.

La possibilità di accedere al Ritorno Volontario e Assistito è aperta a cittadini di paesi terzi (non UE), regolari e irregolari, richiedenti asilo (denegati, appellanti, in attesa di provvedimento) e a migranti in difficoltà o vulnerabili.