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Continuano con il Progetto AVRIT le attività di Ritorno Volontario e Assistito rivolte ai migranti presenti in Italia

Roma 10 ottobre  - Ritornare nel proprio paese di origine per avviare un percorso di integrazione realizzato in condizioni di dignità e sicurezza. E’ questo il fine del progetto AVRIT (Ritorni Volontari Assistiti e Reintegrazione dall’Italia), realizzato per tutto il  2018 dal Ministero dell’Interno, Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, e implementato dall’OIM.

Il progetto è finanziato dalla Commissione Europea tramite le risorse del Fondo Asilo Migrazioni e Integrazione (FAMI) Emergenza – fondo attivato appositamente per far fronte all’aumento delle richieste di ritorno volontario da parte dei migranti irregolarmente presenti sul territorio italiano e con scarse possibilità di regolarizzazione.

La possibilità di accedere al Ritorno Volontario e Assistito è aperta a cittadini di paesi terzi (non UE), regolari e irregolari, richiedenti asilo (denegati, appellanti, in attesa di provvedimento) e a migranti in difficoltà o vulnerabili.

Quest’anno l’OIM può fornire attività di consulenza individuale pre-partenza in tutta Italia, grazie all’istituzione della figura dei “Regional Counsellors”, funzionari dislocati in tutte le regioni della penisola con il compito sia di informare dell’esistenza del progetto sia di verificare con i migranti interessati l’effettiva volontarietà del ritorno e la fattibilità del percorso di ritorno.

Le attività includono anche l’organizzazione del viaggio, la copertura delle spese dell’aereo, il rilascio dei documenti di viaggio, l’assistenza presso gli aeroporti di partenza in Italia ed eventualmente nei paesi di transito, nonché un servizio di accompagnamento per i profili più vulnerabili.

La misura del Ritorno Volontario ed  Assistito è attiva in Italia dal 1990 e negli anni ha facilitato il ritorno e la reintegrazione di migliaia di migranti nei propri paesi di origine. 

 

Per ulteriori informazioni

OIM: Flavio Di Giacomo Portavoce – Tel: +39 06 44 186 207 / 221  Email: fdigiacomo@iom.int