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L’OIM:necessario rispondere con approccio umanitario a quanto accade lungo il confine tra UE e Turchia

 

Ginevra - L'OIM esorta tutti gli Stati a dar prova di moderazione e ad adottare un approccio equilibrato e umano nei riguardi dei movimenti di popolazione che stanno interessando il confine tra Unione Europea e Turchia.

Negli ultimi cinque giorni lo staff dell'OIM, insieme a vari partner, ha offerto sostegno e assistenza a gruppi di migranti che si spostano da diverse località della Turchia verso i confini del Paese con l'Unione Europea.

Le prime valutazioni indicano che molti di questi migranti, di varie nazionalità, sono molto vulnerabili, con un'alta percentuale di donne, bambini e famiglie. I migranti al confine terrestre tra Turchia e Unione Europea e quelli vicino al Mar Egeo sono senza cibo, senz’acqua e sono privi di altri generi di prima necessità. Inoltre, molti dormono all'aperto nonostante le condizioni metereologiche invernali siano particolarmente difficili.

L'OIM ha fornito assistenza diretta a più di 2.000 migranti, distribuendo articoli essenziali e offrendo servizi di interpretariato in collaborazione con l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), la Mezzaluna Rossa turca e l'Associazione per la Solidarietà con i Richiedenti Asilo e i Migranti.

L'OIM è pronta a sostenere tutti i governi coinvolti affinché questi movimenti migratori possano essere gestiti con efficacia, in modo da ridurre le vulnerabilità e dare una risposta ai bisogni immediati dei migranti. L'Organizzazione accoglie con favore gli impegni assunti dall'UE e dai suoi Stati membri per affrontare la situazione dal punto di vista umanitario e politico.

L'OIM riconosce che la migrazione irregolare e gli attuali spostamenti di persone hanno messo a dura prova alcuni paesi, tra cui la Turchia e la Grecia, e che sono necessari più sforzi affinché ci sia una maggiore condivisione delle responsabilità nel dare sostegno all’emergenza e nell’identificare soluzioni durature per i migranti e i rifugiati.

Allo stesso tempo, bisogna rispettare gli obblighi legali internazionali, in particolare in relazione a coloro che potrebbero avere bisogno di protezione internazionale.

A questo proposito, l'OIM chiede anche alla comunità internazionale di continuare a dare sostegno alla Grecia, che negli ultimi anni ha subito notevoli pressioni per conto dell'Unione Europea, e alla Turchia, che da tempo ospita milioni di rifugiati che cercano protezione dal conflitto in Siria.

La situazione a Idlib, in Siria, ha raggiunto livelli catastrofici. Il numero dei nuovi sfollati interni si avvicina a un milione e questo crea enormi necessità umanitarie per la popolazione civile in generale.

L'OIM esorta ancora una volta tutte le parti coinvolte nel conflitto siriano a rispettare il diritto umanitario internazionale, a proteggere le popolazioni civili e a consentire la consegna di aiuti umanitari alle popolazioni che hanno subito alcune delle peggiori atrocità di questo secolo.