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L'OIM addolorata per la morte dell'ex Direttore Generale, William Lacy Swing

 

Ginevra 12 giugno - William Lacy Swing, ex Direttore Generale dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) e diplomatico statunitense di lunga data, è venuto a mancare a Kuala Lumpur, Malesia. Aveva 86 anni.

"È con rammarico che ho appreso oggi della scomparsa del mio predecessore", ha detto sabato il direttore generale dell'OIM António Vitorino. "La sua è stata una vita di servizio al suo paese e all'umanità, e una fonte di ispirazione per tutti noi".

Swing era nato a Lexington, North Carolina (Stati Uniti), nel 1934. È entrato nel Servizio Estero dopo essersi laureato alla Yale University (1956) e aver completato gli studi post-laurea in Germania (1960).

Nel corso di quattro decenni, la sua carriera diplomatica ha incluso sei incarichi di ambasciatore degli Stati Uniti nella Repubblica del Congo, in Liberia, in Sud Africa, in Nigeria, a Haiti e nella Repubblica Democratica del Congo. Nel 2001, dopo aver lasciato il Dipartimento di Stato ha intrapreso una seconda carriera con le Nazioni Unite.

Swing ha spesso raccontato la storia del suo arrivo a Port Elizabeth, in Sudafrica, come  giovane diplomatico nel 1963 nel momento in cui Nelson Mandela veniva trasferito nella prigione di Robben. Tornò 26 anni dopo come Ambasciatore, per assistere al rilascio di Mandela e alla successiva presidenza del Sudafrica post-apartheid; citò quella trasformazione come esempio dei cambiamenti sismici che possono avvenire nel corso di una sola vita.

Prima di entrare a far parte dell'OIM, Swing è stato rappresentante speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite nel Sahara occidentale (2001-2003) e nella RDC (2003-2008). È stato eletto Direttore Generale dell'OIM nel 2008, ruolo di guida che ha ricoperto per il decennio nel corso del quale l’organizzazione ha vissuto il suo più importate periodo di espansione dal 1951.

Sotto la guida di Swing, l'OIM è diventata un'agenzia con un budget operativo annuale di circa 1,5 miliardi di dollari e con più di 10.000 persone impiegate in oltre 150 paesi in tutto il mondo. Attualmente, l'OIM ha 174 Stati membri.

Swing sentiva fortemente che il futuro dell'OIM risiedeva nella formalizzazione della consolidata relazione di lavoro tra l'Organizzazione e il sistema delle Nazioni Unite. Nel settembre 2016, l'allora DG Swing e il Segretario Generale Ban-Ki Moon firmarono l'accordo che istituì l’OIM - UN Migration – quale organizzazione collegata all'ONU.

Come UN Migration, l'OIM è diventata il punto di riferimento nel dibattito globale sulle implicazioni sociali, economiche e politiche della migrazione nel XXI secolo.

Poco prima del suo pensionamento nel 2018, Swing annunciò il lancio del "Global Compact for Safe, Orderly and Regular Migration", importante pietra miliare il cui fine era ed è quello di migliorare la cooperazione internazionale sulla migrazione.

"Questa non è la fine dell'impresa, ma l'inizio di un nuovo sforzo storico per plasmare l'agenda globale sulla migrazione per i decenni a venire" ha detto all'epoca.

​Lascia un figlio, Brian, e una figlia, Gabrielle.Da quando aveva lasciato l’OIM viveva a Kuala Lumpur, in Malesia, con sua moglie Yuen Cheong.

Lo staff dell'OIM in tutto il mondo è profondamente rattristato dalla notizia della scomparsa di William L. Swing ed estende le sue più sentite condoglianze alla sua famiglia.