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Arrivati a Roma 88 rifugiati reinsediati in Italia dal Libano. UNHCR e OIM chiedono più posti per far fronte al crescente bisogno

Roma 31 luglio - Sono arrivati all’aeroporto di Fiumicino 88 rifugiati giunti in Italia nell’ambito del Programma Nazionale di Reinsediamento. Si tratta di 17 famiglie siriane fuggite dal conflitto e accolte per alcuni anni in Libano.

Giornata Mondiale contro la tratta – OIM: mantenere alta l’attenzione sul fenomeno, che segue rotte diversificate

 

Roma 30 luglio 2019 – Oggi 30 luglio si celebra la Giornata Mondiale contro la Tratta, uno dei crimini transnazionali più seri al mondo e una delle sfide che riguardano i diritti umani più complesse del nostro tempo. 

L’OIM lancia “I Feel Good”, un concorso su migrazione, diversità e inclusione

Roma 19 luglio - L’OIM lancia il concorso “I feel good”,  un’iniziativa che invita giovani tra i 19 e 29 anni a condividere pensieri, esperienze, opinioni su temi legati a migrazione e diversità attraverso l’invio di video e foto che possano esprimere al meglio l’impatto positivo e l’importanza dell’inclusione. I due vincitori italiani del concorso potranno andare a Bruxelles insieme ad altri giovani europei per incontrare rappresentanti  delle istituzioni UE e dar vita a momenti di discussione e confronto con altri ragazzi e addetti ai lavori.

Dichiarazione congiunta OIM – UNHCR: necessario cambiare l’approccio internazionale nei confronti di rifugiati e migranti in Libia



 

OIM e UNHCR condannano duramente l’attacco al centro di detenzione di Tajoura in Libia e chiedono un’indagine indipendente per identificare i responsabili

Ginevra 3 luglio - Lo spaventoso bilancio di vittime e di feriti causato dall'attacco di martedì notte al centro di detenzione di Tajoura nella zona est di Tripoli conferma in modo drammatico le preoccupazioni più volte espresse dall'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) e dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) per le condizioni di sicurezza di migranti e rifugiati rinchiusi nei centri di detenzione Libici. Quest'ultimo attacco evidenzia quanto più volte dichiarato da OIM e UNHCR in merito ai pericoli cui vengono sottoposti i migranti e i rifugiati intercettati o soccorsi nel Mediterraneo e riportati in Libia.

Nuovo rapporto OIM: il Mediterraneo sempre più pericoloso per i migranti

Berlino 28 giugno - Il Global Migration Data Analysis Centre dell’OIM ha lanciato il rapporto “Fatal Journeys 4”, che analizza i dati relativi ai decessi di migranti nel mondo. Il rapporto sottolinea come nel 2018 la rotta del Mediterraneo centrale si sia fatta più pericolosa: anche considerando le stime più ottimistiche, nel 2018 una persona su 35 è morta nel corso della traversata, mentre nel 2017 la stima era di una su 50. Inoltre, secondo i dati dell’OIM, quasi 1.600 bambini sarebbero morti o risulterebbero dispersi nel mondo dal 2014 al 2018, una media di un bambino al giorno.

OIM: urgente garantire un porto di sbarco sicuro alla SeaWatch3

Roma 19 giugno - L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni lancia un appello affinché sia garantito quanto prima un luogo di sbarco sicuro per migranti soccorsi lo scorso 12 giugno nel Mediterraneo dalla nave “SeaWatch3”. Sabato scorso 10 casi medici sono stati fatti sbarcare a Lampedusa, ma  sono ancora 43 le persone che restano ancora bloccate in mare.

Nei giorni scorsi la SeaWatch3 era stata invitata a effettuare rotta verso Tripoli, ma occorre ricordare come la Libia sia ancora internazionalmente considerata un porto non sicuro dove sbarcare i migranti.

Vitorino (OIM) e Grandi (UNHCR) a Bruxelles per discutere di asilo e migrazione."La Libia non è un porto sicuro di sbarco"

Bruxelles 8 giugno 2019 - Antonio Vitorino, Direttore Generale dell'OIM e Filippo Grandi, Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), hanno partecipato a un incontro organizzato nell’ambito del primo Consiglio Giustizia e Affari interni dopo le elezioni del Parlamento europeo. 
Al centro dei colloqui le sfide future in materia di asilo e migrazione. 
Analizzando il deterioramento della situazione in Libia, Vitorino e Grandi hanno affermato che “la Libia non è un luogo sicuro per lo sbarco, viste le attuali condizioni che rendono questo paese un posto pericoloso e inadatto per rifugiati e migranti. Inoltre, le condizioni nei centri di detenzione dove vengono inviati i migranti sono spaventose”.

Leggi QUI il comunicato

Libia: preoccupazione dell'OIM per la sicurezza dei migranti in detenzione

Ginevra 5 aprile - L’OIM esprime preoccupazione per la popolazione civile e i migranti tenuti in detenzione in Libia, mentre convogli militari si avvicinano alla capitale Tripoli.

"I migranti, compresi uomini, donne e bambini detenuti in condizioni spesso inumane, diventerebbero particolarmente vulnerabili in caso di un rapido deterioramento della sicurezza", ha dichiarato il Direttore Generale dell’OIM, António Vitorino.