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OIM: la sicurezza degli Afgani e l'accesso agli aiuti umanitari sono la priorità assoluta

 

Ginevra 17 agosto - L'OIM segue con grande preoccupazione gli sviluppi della situazione in Afghanistan e le gravi conseguenze per gli sfollati e i civili che necessitano di assistenza umanitaria, in un paese già gravemente colpito da anni di conflitto e siccità.  

"La situazione attuale presenta nuove e difficili sfide, ma l'OIM farà il possibile per continuare le sue attività e per fornire assistenza alle comunità sfollate, garantendo al contempo la sicurezza del proprio personale in tutto il paese", ha dichiarato António Vitorino, Direttore Fenerale dell'OIM. 

"La sicurezza di tutte le organizzazioni e dello staff umanitario, così come il rispetto dei principi umanitari, sono requisiti indispensabili per una risposta continua ed efficace ai bisogni delle persone vulnerabili, e devono essere fornite garanzie da tutte le parti coinvolte". 

A causa delle violenze in corso, quasi 400.000 persone sono state sfollate dall'inizio dell'anno. In totale, oltre 5 milioni di persone sono già sfollate internamente e dipendono dagli aiuti umanitari.  

L'OIM ribadisce che la sicurezza e la protezione dei civili rimangono la priorità assoluta e fa appello a tutte le parti affinché sia garantito un accesso senza ostacoli a tutto lo staff umanitario che fornisce soccorso e assistenza alle popolazioni colpite, che devono essere in grado di poter continuare a esercitare i loro diritti fondamentali.  

A causa dell'instabilità e dei recenti sviluppi in materia di sicurezza nella capitale Kabul, la circolazione da e verso il paese è diventata difficoltosa, cosa che provoca un impatto sulle operazioni portate avanti dall'OIM. Alla luce della situazione di insicurezza in cui versa tutto il paese, i programmi di Ritorno Volontario Assistito e di Reintegrazione (AVRR) e le attività di assistenza alla Reintegrazione dedicate ai migranti di ritorno sono stati per ora sospesi dall'Organizzazione.  

L'OIM accoglie con favore la decisione presa da diversi Stati di fermare i rimpatri forzati in Afghanistan e chiede che tale decisione sia adottata in modo ancora più ampio e diffuso.    

Garantire la sicurezza dei civili è fondamentale e dovrebbe essere una priorità per tutti gli interessati. L'OIM esorta tutte le parti a continuare gli sforzi per mantenere il dialogo e lavora per una risoluzione pacifica della situazione, dando la priorità al benessere del popolo afgano.     

Sosteniamo l'appello del Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres affinché si ponga immediatamente fine a ogni violenza e vengano protetti i diritti dei civili.

 

Per ulteriori informazioni contattare:  

A Bangkok: Itayi Viriri, Email: iviriri@iom.int, Tel: +66 65 939 0934 

A Ginevra: Safa Msehli, Email: smsehli@iom.int, Tel: +41794035526 

A Roma: Flavio Di Giacomo, Email: fdigiacomo@iom.int, Tel. +393470898996