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OIM : necessario rafforzare le attività di contrasto allo sfruttamento lavorativo

 

“Fenomeno che da anni causa immense sofferenze a migliaia di persone”

 

Roma 8 agosto 2018 - Le recenti tragedie avvenute nel foggiano in questi ultimi giorni hanno portato al centro dell’attenzione mediatica il tema dello sfruttamento lavorativo nei campi, di cui sono vittime molti migranti e cittadini italiani.

“La nostra organizzazione è impegnata da anni nel contrasto allo sfruttamento lavorativo”, afferma Federico Soda, Direttore dell’Ufficio di Coordinamento per il Mediterraneo dell’OIM (l’Agenzia delle Nazioni Unite per le Migrazioni), “e ci auguriamo che la presa di coscienza di queste ore non sia solo un episodio momentaneo ma che rappresenti l’inizio di un rinnovato impegno volto a risolvere un problema che da anni causa immense sofferenze a migliaia di persone.”

“Alcuni programmi interregionali di contrasto dello sfruttamento sono in fase di definizione, occorre quindi realizzarli in modo efficiente per promuovere percorsi di legalità, garantire il rispetto delle norme di base in materia di lavoro e sicurezza, fare emergere casi di sfruttamento, contrastare i caporali, regolarizzare i trasporti e prevedere alloggi dignitosi per i lavoratori stagionali.”

Proprio in quest’ottica, l’OIM Italia ha già avviato un dialogo con l’Ispettorato del Lavoro per rafforzare i controlli sul territorio ma anche per promuovere efficaci meccanismi di accesso al lavoro regolare attraverso un più ampio coinvolgimento di imprenditori etici.

“Il lavoro stagionale nei campi è di fondamentale importanza per il settore agroalimentare”, continua il Direttore OIM,  “e non è accettabile che vi siano così tante persone (tra cui tantissimi migranti regolari e irregolari) impiegate in condizioni di grave sfruttamento, se non proprio di semi-schiavitù.”

“E’ il momento che tutti i soggetti coinvolti – istituzioni, settore datoriale, società civile e Grande Distribuzione (che potrebbe avere un ruolo fondamentale nell’eliminare alcune storture del sistema) – comincino a lavorare insieme per ripristinare al più presto la legalità”, conclude Soda.

 

Per informazioni: Flavio Di Giacomo Portavoce - Tel: +39 06 44 186 207 / 221  Email: fdigiacomo@iom.int