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OIM: salvare vite umane deve restare una priorità nella gestione del fenomeno migratorio

Alla luce degli avvenimenti e dei gravi episodi che recentemente hanno coinvolto migranti e operatori del soccorso, l’OIM ritiene necessario ribadire che la salvaguardia della vita umana è prioritaria rispetto a tutte le altre considerazioni afferenti la gestione del fenomeno migratorio e che il soccorso di persone in difficoltà è un principio fondamentale di umanità e solidarietà. Pure nel fondamentale rispetto delle politiche migratorie e delle leggi nazionali e sovranazionali, occorre sottolineare come il principio di  gestione del fenomeno migratorio debba sempre essere basato sul rispetto dei diritti fondamentali di tutti gli individui, in primo luogo  del diritto alla vita e del diritto alla salute.

Giornata Internazionale della Donna - L’OIM rende omaggio alle donne e alle ragazze migranti e valorizza la diversità delle migrazioni

8 marzo 2018 - "In questa giornata rendiamo omaggio a tutte coloro che si sono impegnate senza sosta per aprire la strada al riconoscimento dei diritti e all’emancipazione delle donne. Con grande forza e resilienza hanno portato alla luce le ingiustizie che loro stesse e altre hanno dovuto subire semplicemente a causa del loro sesso. Le donne migranti danno spesso un contributo essenziale al sostentamento e alla ricostruzione delle proprie famiglie e delle comunità. Oggi sappiamo che inviano a casa più reddito guadagnato all'estero rispetto agli uomini. E sappiamo anche che spesso hanno più responsabilità domestiche e familiari degli uomini, indipendentemente da dove si trovino."

Leggi il messaggio del Direttore Generale dell'OIM, William L. Swing

Non è mai accettabile obbligare i bambini a fornire impronte digitali e immagini facciali

Bruxelles, 28 febbraio 2018 - Società civile e organizzazioni delle Nazioni Unite esprimono preoccupazione per le proposte, contenute nell’attuale bozza di riforma del Sistema Europeo Comune di Asilo, che consentirebbero l’uso della forza al fine della rilevazione delle impronte digitali e delle immagini dei volti dei bambini.
"Siamo preoccupati per il fatto che le istituzioni europee stiano discutendo se consentire o meno alle autorità nazionali di usare la coercizione per ottenere le impronte digitali e le immagini dei volti dei bambini."

Leggi la dichiarazione congiunta

Forti lacune nei dati lasciano in pericolo e senza accesso a servizi di base bambini rifugiati, migranti e sfollati

5 febbraio 2018 – UNICEF, UNHCR, OIM, Eurostat e OCSE hanno lanciato oggi un allarme: le lacune nei dati sui rifugiati, i richiedenti asilo, i migranti e le popolazioni internamente sfollate stanno mettendo in pericolo le vite e il benessere di milioni di bambini migranti. In un appello, “Call to action: per proteggere i bambini migranti bisogna partire da dati migliori”, le cinque Agenzie – dell’ONU e partner- hanno mostrato insieme quanto i dati siano fondamentali per comprendere le tendenze delle migrazioni globali e sviluppare politiche per supportare gruppi vulnerabili come i bambini.

Davos: al World Economic Forum si parla di migrazione

24 gennaio - Davos: al World Economic Forum 2018 William L. Swing, Direttore Generale dell'OIM, ha discusso di migrazione insieme al Presidente del Consiglio italiano Paolo Gentiloni, al Primo Ministro greco Alexis Tsipras e al Vice Presidente nigeriano Yemi Osinbajo.
 

Giornata Internazionale del Migrante 2017 - "Il diritto di movimento deve essere esercitato tramite una migrazione sicura e non con barconi fatiscenti"

18 dicembre 2017 - "Dobbiamo offrire speranza a coloro che affrontano avverse condizioni economiche, fornire percorsi legali per un maggior numero di migranti o opzioni di migrazione circolare per coloro che desiderano lavorare e tornare a casa…perché se non troviamo noi una soluzione, i trafficanti lo faranno al nostro posto e pagheremo un prezzo molto caro in termine di perdite di vite umane e di deterioramento del tessuto sociale delle nostre società."

Leggi l'editoriale di William Lacy Swing, Direttore Generale dell'OIM

L’OIM pubblica un nuovo rapporto sulle vulnerabilità dei migranti che percorrono le rotte del Mediterraneo centrale e orientale

Ginevra 22 dicembre - E’ stato pubblicato oggi il  rapporto dell’OIM “Migrant Vulnerability to Human Trafficking and Exploitation: evidenze dalle rotte migratorie del Mediterraneo centrale e orientale”.

Lo studio analizza i dati quantitativi sui fattori di vulnerabilità e sulle esperienze individuali di abusi, violenza, sfruttamento e tratta di esseri umani raccolti negli ultimi due anni da oltre 16.500 migranti in 7 paesi (Italia, Bulgaria, Grecia, Macedonia, Serbia, Slovenia, Macedonia).

L'analisi ha permesso di confermare che i migranti che percorrono la rotta del Mediterraneo centrale sono più vulnerabili allo sfruttamento e alla tratta rispetto ai migranti che viaggiano sulla rotta del Mediterraneo orientale, anche quando hanno caratteristiche demografiche e di viaggio simili.

Giornata Internazionale del migrante - l'OIM organizza il 18 dicembre a Roma il Global Migration Film Festival

Lunedì 18 dicembreGiornata Internazionale del Migrante –  avrà luogo l’edizione 2017 del GLOBAL MIGRATION FILM FESTIVAL dell’OIM. Quest’anno l’evento si terrà a Roma presso il Cinema Farnese, a Piazza Campo de’ Fiori, e seguirà un programma che si svilupperà in diversi momenti: il primo film sarà proiettato alle 16, il secondo alle 19 e il terzo alle 20.  L'entrata è libera

Guardate QUI il trailer del Festival

L’OIM in campo per alleviare le condizioni dei migranti bloccati in Libia, in sostegno all'iniziativa lanciata da Unione Africana e Unione Europea

Ginevra 21 dicembre - L’OIM sta intensificando il programma di Ritorni Umanitari Volontari dalla Libia, che dall’inizio del 2017 ha permesso a più di 14.007 migranti di poter tornare nel proprio paese di origine. E’ già in corso un piano su larga scala di ritorni per via aerea attraverso il quale l’Organizzazione conta di aiutare 15.000 migranti a ritornare a casa dalla Libia entro la fine dell’anno. Swing: "E' nostro dovere, come priorità assoluta, portare i migranti fuori dai centri di detenzione".

Oltre 3000 migranti morti nel Mediterraneo nel 2017. L'OIM:"Bisogna agire"

Sono oltre 3.000 i migranti e rifugiati che nel 2017 hanno perso la vita nel tentativo di attraversare il Mediterraneo dall’inizio del 2017. E’ questo il drammatico calcolo riportato oggi dall’OIM dopo il naufragio avvenuto lo scorso weekend al largo delle coste libiche. È il quarto anno consecutivo che questo numero viene raggiunto, secondo i calcoli del Progetto Missing Migrants. 
Dalla tragedia di Lampedusa dell’ottobre 2013 – un naufragio che costò la vita a 360 persone –  i migranti morti nel Mediterraneo sono stati oltre 15.000.
"L’abbiamo ripetuto per gli ultimi quattro anni e continuiamo a dirlo: non basta più contare semplicemente queste tragiche statistiche, bisogna anche agire”, ha affermato William Lacy Swing, Direttore Generale dell’OIM. “Queste ultime notizie, giunte subito dopo le drammatiche rivelazioni sul mercato degli schiavi in Libia, sulle sofferenze subite da chi cade nelle mani dei trafficanti e sulle condizioni dei centri di detenzione in Libia, richiedono la nostra attenzione. Dobbiamo mettere fine a queste pratiche e gestire la migrazione in maniera sicura e regolare per tutti”. Leggi qui