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Y-med: Favorire la circolazione di competenze nel Mediterraneo

 

Si è concluso con successo il percorso di tirocinio, della durata di 4 mesi, per 35 giovani della sponda sud del Mediterraneo presso 21 aziende italiane situate nella regione Veneto. L’iniziativa si inserisce nel quadro del Programma Y-med realizzato dall’Ufficio di Coordinamento per il Mediterraneo dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) grazie al supporto del Ministero Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI)

Realizzato tra il 2019 e il 2021, e nonostante la crisi pandemica, il progetto Y-med ha coinvolto 4 paesi (Italia, Marocco, Tunisia, Egitto), con l’obiettivo di promuovere percorsi di migrazione circolare e favorire la circolazione di competenze nella regione Mediterranea.

Il progetto si inserisce in un campo ancora poco esplorato e valorizzato, quello del sistema dei canali di accesso regolari per motivi di lavoro e formazione. Le quote (attualmente 7.500), che ogni tre anni vengono stanziate in Italia con questo scopo, risultano essere largamente sottoutilizzate. La mancata conoscenza di tale opportunità e le criticità legate all’iter burocratico fanno sì che tali quote risultino in larga parte non utilizzate, malgrado la difficoltà lamentata dalle aziende nel reperire un certo tipo di profili sul mercato italiano.

Y-med aspira a rafforzare e valorizzare questa tipologia di  accesso regolare per persone straniere, contribuendo al generale sviluppo della regione Mediterranea. Infatti, al termine del tirocinio in Italia segue una fase di supporto all’inserimento lavorativo per i tirocinanti presso aziende nel paese di provenienza oltre che formazioni aggiuntive per rafforzare le competenze professionali acquisite.

Gli attori coinvolti in questo modello di migrazione circolare provengono dalla riva sud e nord del Mediterraneo, sia dal settore pubblico (agenzie di collocamento, ministeri, ambasciate) che da quello privato (aziende private di collocamento, enti promotori, camere di commercio). La cooperazione tra questi attori eterogenei ha come scopo quello di raggiungere un triplo vantaggio per tutte le parti coinvolte: i tirocinanti, le aziende ospitanti in Italia, e le aziende nei paesi di provenienza. La selezione dei partecipanti è infatti congiuntamente alle aziende nei paesi coinvolti.

I 35 tirocinanti protagonisti di questa edizione di Y-med sono stati 17 ragazzi e 18 ragazze, divisi tra neolaureati, diplomati all’Istituto tecnico e studenti, e sono stati impiegati in diversi settori: dall’ingegneria meccanica, al project management, passando per la comunicazione e il marketing fino al settore di ICT, ospitalità e ristorazione. Tali ambiti, sono stati scelti sulla base dei bisogni del mercato del lavoro dei paesi di provenienza.

Per alcuni tirocinanti constatare che in Italia esistano opportunità di crescita in settori innovativi e strategici si è rilevata una sorpresa, considerando che tendenzialmente il Paese non rientra tra le destinazioni per gli stranieri più qualificati, che si dirigono verso paesi come la Francia o la Germania al fine di completare la propria formazione.

Malak, industrial designer e tirocinante egiziana di 25 anni, afferma che: “scegliere di venire in Italia mi ha permesso di essere quotidianamente esposta alle eccellenze culturali e artistiche e alle specificità del design made in Italy” e prosegue Malak “questa occasione unica ha arricchito le mie competenze e mi permetterà di tornare in Egitto come una designer più esperta”.