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15 aprile

1.200 MIGRANTI BLOCCATI A MISURATA SOCCORSI DA UNA NAVE DELL’OIM
ionianspirit.jpg15 aprile 2011 Circa 1,200 migranti bloccati a Misurata dall’inizio della crisi libica sono stati evacuati con una nave dell’OIM, e sono ora diretti verso Bengasi.
Tra i migranti ci sono anche donne, bambini e anziani. I migranti sono tutti molto deboli e disidratati, e diversi di loro hanno avuto bisogno di cure mediche fornite da alcune organizzazioni non-governative già sull’imbarcazione, sulla quale è stato allestito un piccolo ospedale.

COMUNICATO STAMPA 
 

  1.200 MIGRANTI BLOCCATI A MISURATA SOCCORSI DA UNA NAVE DELL’OIM

15 aprile 2011 - Circa 1,200 migranti bloccati a Misurata dall’inizio della crisi libica sono stati evacuati con una nave dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), e sono ora diretti verso Bengasi.

Tra i migranti ci sono anche donne, bambini e anziani. I migranti sono tutti molto deboli e disidratati, e diversi di loro hanno avuto bisogno di cure mediche fornite da alcune organizzazioni non-governative già sull’imbarcazione, dove è stato allestito un piccolo ospedale.

ionianspirit.jpgI migranti provengono da differenti paesi, la maggior parte di loro sono però di origine bengalese ed egiziana. Tra gli altri, sono presenti migranti indiani, iracheni, pachistani, sudanesi, eritrei, tunisini, un algerino, un nigerino e un olandese.
Data la capacità limitata dell’imbarcazione, si è data precedenza alle persone più in difficoltà e a quelle che sono rimaste bloccate al porto da più tempo.

I migranti erano tra gli 8,300 identificati dall’OIM che hanno vissuto negli ultimi giorni nel porto di Misurata senza un riparo, cibo, acqua e cure sanitarie.
La priorità dell’OIM è sempre stata quella di evacuare queste migliaia di persone, ma è stato impossibile per settimane iniziare le operazioni per questioni di sicurezza e a causa della mancanza di fondi.

Nonostante ciò, le condizioni critiche in cui versano diversi migranti ha reso indispensabile far partire una missione di soccorso senza ulteriori ritardi. I fondi dell’European Commission’s Humanitarian Aid and Civil Protection Office (ECHO) hanno permesso l’attuazione della missione portata avanti dallo staff dell’OIM con il prezioso aiuto e supporto del capitano della nave, del personale di servizio e della compagnia.
Verrà effettuato un secondo viaggio verso Misurata non appena i 1.182 migranti a bordo della “Ionian Spirit” arriveranno stanotte a Bengasi in condizioni di sicurezza.

Lo staff dell’OIM a Bengasi, insieme con la Mezzaluna Rossa libica, si terranno pronti per lo sbarco dei migranti e per fornire adeguate cure mediche e protezione.
In ogni caso, a meno che non si trovino immediatamente nuovi fondi per l’evacuazione, l’Organizzazione non sarà più in grado di soccorrere altri migranti dai combattimenti a Misurata.

“Ѐ una situazione terribile. La piaga dei migranti a Misurata, Tripoli, Sabah e in molte altre città e paesi libici bloccati senza mezzi per sopravvivere è la vera crisi umanitaria nella regione. Sono le vittime dimenticate della crisi, e non dovrebbe essere così”, dichiara al Cairo il Rappresentante Regionale per il Medio Oriente, Pasquale Lupoli.

La nave dell’OIM ha trasportato anche circa 400 tonnellate di aiuti umanitari per la gente di Misurata donati da privati libici e da diverse organizzazioni non governative.
Gli aiuti sono stati scaricati appena dopo lo sbarco della nave mercoledì sera, di modo che l’OIM ha potuto velocemente imbarcare i migranti e salpare per Bengasi nelle prime ore di giovedì mattina.

Nel frattempo, l’OIM ha stimato la presenza di circa 30,000 ciadiani bloccati nella città libica di Gatroun, a circa 1,000 km dal confine col Ciad. Tra loro ci sono molte famiglie con bambini che necessitano evacuazione e urgente assistenza umanitaria.

Secondo il governo del Chad, ci sono ancora circa 275,000 ciadiani attualmente in Libia.

Per informazioni, contattare:

Flavio Di Giacomo, OIM Roma, Tel. +39 06 44 186 207 Email: fdigiacomo@iom.int 
Jemini Pandya, OIM Ginevra, Tel: + 41 22 717 9486/+ 41 79 217 3374, Email: jpandya@iom.int
Jumbe Omari Jumbe, OIM Ginevra, Tel: + 41 22 717 9405/+ 41 79 812 7734, Email: jjumbe@iom.int